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08/01/14

C'ERKA DI ESSERE UOMO PRIMA DI E6ERE GGGENTE!!!!!1!!1!!1!!!!

Insomma, facevo il coglione postando link stupidi su bacheche di amici, e vedendo il link mi sono ricordato di questa.
Che all'epoca (1994) mi piacque parecchio.
E che riascoltata adesso, al netto di un paio di cosette buoniste probabilmente inevitabili per il suo autore, e checchè ne pensiate di Jovanotti (io non ne penso quasi niente), suona MOLTO attuale.
Non vi anticipo nulla.

13/04/11

Macerie

"A dir la verità, non so esattamente che cosa significa essere deputati".

I dettagli sulle cene di Arcore e sul bunga bunga, per quanto squallidi, raccontano il delirio di un vecchio potente arrapato e solo, identico ai tanti che lo hanno preceduto in qualche millennio di storia dell'umanità. Rimandano anzi direttamente al passato, all'antica Roma, al Medioevo.

Questa dichiarazione della testimone Chiara Danese, invece, fotografa il vero abisso nel quale siamo sprofondati e il futuro che ci attende anche, e soprattutto, a Berlusconi morto.

31/03/11

"A zoccole'..."


"...io non so' communista così... so communista cosìììììì!!!"
Mario Brega resuscita e manifesta davanti a Montecitorio insieme a due fan che hanno imparato a memoria Un sacco bello.

24/02/11

"Sale sale, e non fa male"

Quello delle droghe messe di nascosto da Al Qaida nel caffè dei giovani libici rischia di diventare un discreto tormentone.
Nel frattempo, ne avanzassero, potrebbero caricarne un po' di casse sulle navi italiane che riportano i nostri connazionali a casa. Vedi che magari è la volta buona che succede qualcosa.





03/02/11

I Promotori della Libertà di Mubarak



Chissà perchè, ma la distanza fra costoro (qui la traduzione) e quelli qua sotto mi pare sempre minore.

05/10/10

Scommettiamo che


Come previsto, la casa di Montecarlo e il fallito attentato a Maurizio Belpietro sono letteralmente scomparsi dalle prime pagine dei giornali e dei telegiornali italiani. Roba buona per tappare buchi nelle pagine della politica o della cronaca, dopo il voto di fiducia al governo (nel primo caso) e probabilmente dopo le ombre di patacca (nel secondo).
La riflessione ora non è tanto sulla produzione mirata di queste notizie, e sulla loro messa in circolo tramite i media controllati da Silvio Berlusconi. Sono abitudini che purtroppo conosciamo, comuni a ogni regime quale che sia il suo grado di morbidezza, e finchè chi possiede televisioni e giornali potrà fare il Presidente del Consiglio continueranno ad esistere.

La riflessione riguarda piuttosto le testate e e le televisioni "serie", quelle schierate più o meno apertamente contro Arcore e quelle invece "neutrali", se il termine ha ancora un briciolo di senso. Bene, anche questi giornali e televisioni hanno coperto la vicenda Montecarlo (lasciamo stare il vile agguato al giornalista libero Belpietro, che dite?) fino all'ultimo centimetro, non perdendo una virgola di ogni dichiarazione in tema di qualunque uomo politico, portavoce, sottosegretario, velinaro, passante.
La vera notizia non è che tutti questi signori abbiano smesso di occuparsene all'improvviso, ma è piuttosto che se ne siano occupati prima. O no?
Una casa di Alleanza Nazionale che Fini avrebbe venduto a basso prezzo a una società offshore con dietro suo cognato, invece di darla al Popolo delle Libertà. Immaginate Rutelli che, al momento della nascita del Partito Democratico, vende a basso prezzo una casa della Margherita a una società offshore con dietro suo cognato, invece di darla al nuovo partito.
Sai che titoloni.

(Tra l'altro: la parola chiave in tutta la vicenda è "Montecarlo" e basta. Se i cinquanta metri quadri fossero stati a Cuneo o a Foggia, pensate che se ne sarebbe parlato così tanto e a lungo? Conta il fascino che la parola ancora esercita sugli italiani, l'aura mitica del Grand Prix e del torneo di tennis, di posto dove vanno i ricchi e chi non vuole pagare le tasse, dove si pasteggia a champagne e dove i Vanzina hanno girato almeno un film. Montecarlo è la parola chiave e al tempo stesso la prova provata che il tutto è stato prodotto in laboratorio, o che quantomeno al Giornale e a Libero abbiano aspettato fino a quando, tra le varie case che magari Tulliani ha, ne fosse venuta fuori una in un posto con almeno un po' di charme da poveracci. All'elettore di Berlusconi che vede il TG1 o legge il Giornale non interessano i particolari, e non è il caso di sbattersi troppo per farglieli sapere; l'importante è che pensi, e dica al bar, che "Fini parla parla, ma intanto si è fatto la casa a Montecarlo". Anche se Silvio ha decine di società offshore e altrettante case in località belle e costose quanto Montecarlo, naturalmente. Conta l'associazione di idee immediata, come sempre. Solo quella).

E invece vai di titoloni, dalla Repubblica alla Stampa al Corriere a Mentana e via a scendere.
E non ci dicano che se ne sono occupati perchè si capiva che erano manovre significative dal punto di vista politico, che era chiaramente la maniera di Berlusconi per mettere Fini con le spalle al muro, che documentavano in diretta l'ormai celebre "macchina del fango": bisognava dichiararlo, altrimenti non vale. Bisognava mandare gli inviati nella redazione del Giornale, non a Montecarlo a inquadrare il citofono con scritto Tulliani.

Per questo, perchè quello che non va sta a mio avviso a monte e non a valle, ritorno ad accarezzare un pensiero che mi gira in testa da tempo. Una modesta proposta. Estrema, se volete, perchè è giusto vigilare sempre e denunciare quando qualcuno cerca di piegare leggi e regole a suo piacimento. Ma tanto non è che facendolo le cose vadano così meravigliosamente bene.
Diciamo che è una provocazione, se preferite: per una settimana, a meno che non salga al Quirinale con l'esercito e un berretto da Napoleone in testa o cose del genere, tutti i media non riconducibili direttamente o indirettamente a Berlusconi non parlano di Berlusconi.

Processi esclusi, riuscite a immaginare un modo per colpirlo più nel vivo?
Scommettiamo che gli manca l'aria dopo un giorno?

29/09/10

Domanda

Solo io penso che un capo di governo, un ministro, un presidente della Repubblica e un presidente della Camera o del Senato non solo non debbano essere più tutelati di un cittadino qualunque nei confronti della giustizia, ma anzi la giustizia nei loro confronti debba essere ancora più severa che nei confronti di un cittadino qualunque?

23/04/10

Caro, la nostra canzone!



Che ci volete fare, sono fatto così, mi colpiscono i dettagli tanto quanto il senso generale. Anzi, penso che senza i dettagli il senso generale non esista.
Per esempio, non mi stupisce per nulla la baracconata inscenata da Piersilvio Berlusconi per fare gli auguri alla sua fidanzata Silvia Toffanin, "sorpresa" mentre conduce la sua trasmissione su una delle reti di famiglia. Primo perchè in televisione si è visto ben di peggio, secondo perchè crescendo con un padre così uno per forza è abituato a fare il guappo, terzo perchè quando su qualcuno girano voci di omosessualità non gradite gli piazzano sempre una bonazza di fianco, quarto perchè magari si vogliono bene davvero.
Non mi stupisce nemmeno (1'15") la tettona del Grande Fratello che si commuove e piange senza freni, perchè da quelle tre puntate che ho visto della sua edizione del reality, lei è veramente così.
La vera macchia di sugo sulla camicia, e arrivo al dunque, è che per dare un sonoro a una scena che dovrebbe essere il massimo del romanticismo è stata scelta non Questo piccolo grande amore o Love Me Tender, non (teniamoci bassi) Più bella cosa non c'è di Eros Ramazzotti o Ti amo di Umberto Tozzi. Non una qualsiasi banalissima canzone fra le mille che da sempre in televisione accompagnano stucchevolmente questi momenti.
No. Quando entra Piersilvio con quei quattro fiori in mano (23") parte la musica che si sente quando entrano le pretendenti del tronista a Uomini e donne.

07/04/10

Ad minchiam



Forse la sinistra sta, piano piano e a costo di grandissima fatica, riuscendo finalmente a parlare alla gente con lo stesso linguaggio che usa Berlusconi.
Il Merda dice a mo di battuta, col fare di chi prende per il culo il latino perchè è una cosa da intellettuali, [accento brianzolo: on] "Sine qua non, siamo qua noi". [accento brianzolo: off]
Stasera a Ballarò, Susanna Camusso della CGIL - che peraltro mi sta pure abbastanza simpatica - dice "Autodafé" (9'36" nel video). Le chiedono di spiegare cosa significhi, i bastardi, e lei risponde "Che ognuno deve far da solo".
Dobbiamo sperare che sia una battuta? O che non lo sia?

26/03/10

Twistin' the night away



Frammenti di piazza San Giovanni che continuano a venire a galla, stavolta grazie al servizio di Annozero/Raiperunanotte.
Tutto il servizio dal ventre della bestia è stupendo, ma attenzione a quello che succede fra i 3'26" e i 3'46".
Apicella che canta di bionde che ammiccano e - una delle immagini più orrende a memoria d'uomo - La Russa che balla il twist simulando gran divertimento. Da aggiungere alle cose da mostrare ai nipoti quando forse non troveremo le parole adatte per raccontare l'Italia del 2010.
E inoltre: se questa è la manifestazione modello Pdl, ho un'improvvisa nostalgia per il furgone con sopra O'Zulu.

17/12/09

Il nostro 10 settembre e mezzo?

Che fosse una patacca mi sa che l'hanno pensato in molti, dai primi istanti.
La telecamera che si sposta proprio in quel momento, l'entrata in auto e l'uscita quasi immediata, il sangue che prima non c'è e poi c'è già bello coagulato (e solo in volto), la strana tranquillità della scorta (di solito le scorte sono piuttosto tese, anche per molto meno).
Qualcuno timidamente lo ha detto, qualcuno lo ha solo pensato ma non lo ha detto perchè magari impegnato a stappare bottiglie, o a stemperare i toni, o perchè a fare quelli che vedono la messa in scena ovunque si fa la figura degli sfigati, e aspettavamo tutti che qualcuno cominciasse.
Però.



08/04/09

Vacanze

Vero che l'emergenza è un'altra e ci sono cose più importanti a cui pensare (e in queste non è inclusa la creazione di centinaia di gruppi di generica "solidarietà all'Abbruzzo" con due B su Facebook).
Vero che se piove, e molto, almeno in questo caso non sembra il Governo il ladro.
Vero che mettersi a sottolineare l'ennesima gaffe del nostro premier, al momento, parrebbe cosa molto mondana.
Ma questa notiziola è della tarda mattinata, e ancora la stampa italiana pare averla del tutto ignorata.

25/03/09

Twenty percent of something...

Avrete sicuramente presente il nuovo spot Vodafone, quello relativo a un piano tariffario che ti regala il 20% in più di qualche cosa. Si vedono un sacco di cose aumentate innaturalmente di un pezzetto, di un'appendice, tipo la valigia con un quadrato in più per fare posto a un paio di scarpe, o il boccale di birra con un boccalino attaccato per quei due sorsi in più. YouTube purtroppo non corre in nostro aiuto, ma lo potete vedere QUI (è quello in basso, quello con il frame di Ilary Blasi).
Ecco, a un certo punto si vedono anche dei palazzi dai quali spuntano sospese a mezz'aria delle stanze. E nei giorni in cui viene presentato il famigerato piano-casa del governo, grazie al quale ("per rimettere in moto l'economia") chi ce l'ha potrà ingrandirsi la casa del 20% grossomodo a cazzo, l'effetto è quello - ormai tristemente comune nell'era berlusconiana - di una realtà che mette la freccia e supera la fantasia facendo le corna.

08/03/09

"Io da sola non mi sento sicura, sicura, sicura mai"

L'elettore decide con la propria testa, ma se gli diamo una mano non guasta.

"Durante i due anni del governo Prodi (2006 e 2007) i tg hanno raddoppiato lo spazio della cronaca nera. Secondo uno studio del Centro d'ascolto dell'informazione radiotelevisiva (nato da un'iniziativa dei radicali) dal 2003 al 2007, il tempo dedicato ai servizi su delitti, violenze e rapine è raddoppiato (se non triplicato) passando dal 10,4% dei tg del 2003 al 23,7% di quelli del 2007. Dato significativo che potrebbe avere aumentato la percezione di insicurezza da parte degli italiani, e avere avuto un peso alle elezioni politiche del 2008, tesi sostenuta dal centrosinistra in molte occasioni. Come la convinzione che il senso di incertezza e paura sarebbe nato in parte per il battage dei media." (continua)

06/02/09

Fascisti e non sentirlo



"non è che il fascismo sia arrivato così, all’improvviso. è stato un lento ed inesorabile spostamento al di fuori della democrazia. e così, come non ci si accorge di quanto cresca un bimbo che si vede ogni giorno, ci si ritrovava fascisti senza nemmeno capire troppo bene quando era successo.
ed a questo spostamento si contribuisce un po’ tutti. anche quelli che sono contrari. quelli che usano le scale dei grigi. sempre. quelli che affrontano ogni questione, anche quelle inaccettabili, partendo comunque da non sono d’accordo ma rispetto la tua idea. come se ritenere che il mio vicino di casa sia libero di pensare che i negri puzzano [almeno finché non li brucia], significhi anche rispettare la sua idea sballata e parlargli di sapone.
se silvio dicesse che è il sole a girare attorno alla terra, se ne parlerebbe. da vespa o da mentana. da una parte quelli che credono sia la terra a girare, dall’altra quelli che credono sia il sole, dall’altra bondi che crede che berlusconi sia il sole e quindi ci gira sempre attorno. ma l’unica cosa da dire è no!
entrare nel merito di cose inammissibili abitua all’inammissibile. è sconcertante leggere editoriali ben più lunghi delle canoniche ottanta righe a spiegare che l’eventuale decreto-eluana sarebbe una porcata. si studia da piccoli. è semplice da spiegare e da capire. quando il potere esecutivo fa quel che vuole degli altri due poteri, non si chiama più democrazia. punto. è inutile distinguere, discernere, puntualizzare. il sole è caldo, la neve fredda, il cielo azzurro e quel decreto sarebbe un golpe. bastano meno di due righe. sul sussidiario c’è scritto così. e lo capivamo tutti in classe. a dieci anni."

(post originale QUI)

Stiamo lavorando per voi

Non ho buona memoria. Quando al governo c'era Prodi, il TG5 apriva ogni giorno con un inviato in diretta da Palazzo Chigi che relazionava sul tanto e utile lavoro svolto in mattinata?

25/01/09

Se la cercano



Berlusconi: "Ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane".
Per questa ci vorrebbe davvero un bel commento interessante e dettagliato, ma proprio non ci riesco.

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