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30/11/11

Noi contro di loro



Giornalismo italiano, anno domini 2011: l'articolo sull'assalto all'ambasciata inglese a Teheran lo fa il corrispondente da Londra.
Volendo pensar bene, e non male come al solito: lo fa lui perché "La Stampa" non ha un corrispondente a Teheran.
Ma perché proprio lui e non uno in posizione neutrale, a Torino per esempio?
Ma soprattutto: perché nel 2011 "La Stampa" non ritiene necessario avere un corrispondente a Teheran?

05/12/10

Donne e buoi dei paesi tuoi

Paese bizzarro, l'Italia del 2010.
Due notizie quasi contemporanee cozzano in modo piuttosto rumoroso.

In provincia di Bergamo, il fatto che il presunto assassino di una ragazza sia marocchino scatena tensioni razziste, con relativi incitamenti alla legge del taglione e al "mandarli tutti a casa sua". E diventa o rischia di diventare un problema di immigrazione, e una notizia politica.

In provincia di Catanzaro, il fatto che l'assassino colto in fragranza di sette uomini - travolti guidando l'auto senza patente e sotto effetto di stupefacenti - sia marocchino non scatena un bel niente. E resta quello che è, ovvero un problema di sicurezza sulle strade, e una notizia di cronaca nera.

Levato di mezzo lo stereotipo geografico del nord leghista e del centro-sud più umano e solidale (Rosarno mi pare fosse in Calabria, e la Roma della caccia al rumeno e un po' a tutti gli altri non è poi molto lontana), resto sempre più convinto che le ragioni profonde di questa evidente sospensione del buon senso siano quelle di cui parlavo qui qualche tempo fa.

06/02/09

Stiamo lavorando per voi

Non ho buona memoria. Quando al governo c'era Prodi, il TG5 apriva ogni giorno con un inviato in diretta da Palazzo Chigi che relazionava sul tanto e utile lavoro svolto in mattinata?

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