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08/03/09

"Io da sola non mi sento sicura, sicura, sicura mai"

L'elettore decide con la propria testa, ma se gli diamo una mano non guasta.

"Durante i due anni del governo Prodi (2006 e 2007) i tg hanno raddoppiato lo spazio della cronaca nera. Secondo uno studio del Centro d'ascolto dell'informazione radiotelevisiva (nato da un'iniziativa dei radicali) dal 2003 al 2007, il tempo dedicato ai servizi su delitti, violenze e rapine è raddoppiato (se non triplicato) passando dal 10,4% dei tg del 2003 al 23,7% di quelli del 2007. Dato significativo che potrebbe avere aumentato la percezione di insicurezza da parte degli italiani, e avere avuto un peso alle elezioni politiche del 2008, tesi sostenuta dal centrosinistra in molte occasioni. Come la convinzione che il senso di incertezza e paura sarebbe nato in parte per il battage dei media." (continua)

15/01/09

A prescindere



Sempre per la serie "Le parole sono importanti", che come avrete capito mi appassiona molto e rischia di diventare lunga quanto Beautiful.

Tutti i mezzi di informazione sottolineano con gran cura che Emmanuel Bonsu, lo studente ghanese picchiato e insultato a Parma lo scorso 29 settembre da un certo numero di Vigili Urbani in servizio, era stato scambiato per uno spacciatore.
Come se il dato facesse qualche sorta di differenza.
Come a dire che sta lì, nell'errore (commesso per il bene del cittadino!) e non nella violenza ignorante e nel razzismo di chi dovrebbe proteggerci, la gravità della vicenda.

Fosse stato uno spacciatore, seguiamo il filo logico del ragionamento, sarebbe stato diverso. Anche se solo sospettato, anche se non ancora giudicato colpevole da un tribunale, anche se le pene corporali e le umiliazioni non fanno parte del nostro codice penale: se lo sarebbe cercato e meritato, su.
Non ci sarebbe stata notizia.
E tanti di quelli convinti che non sia loro figlio a chiedere la droga, ma il faccetta nera ad obbligarlo a comprarla, avrebbero probabilmente approvato il comportamento dei Vigili Urbani di Parma. Altro che leggi e leggine, giù legnate e via a casa sua.

Seguono quindi i soliti interrogativi abbastanza inquietanti: con gli spacciatori è quella la prassi? Qualcun altro è stato "scambiato per uno spacciatore"? Qualcuno che lo era sul serio ha ricevuto lo stesso trattamento (senza ovviamente la possibilità di far scoppiare il caso)? Menare in tanti contro uno e insultare per il colore della pelle non è un comportamento grave e inqualificabile a prescindere? E non diventa ancora più grave se sono le forze dell'ordine a rendersene protagoniste, quand'anche con individui che hanno commesso un reato?

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