Visualizzazione post con etichetta dj mag italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dj mag italia. Mostra tutti i post

01/03/12

RADUNO




























Qualche mese fa ho scritto un articolo per DJ Mag Italia, concentrandomi su quello che è rapidamente diventato uno dei principali fenomeni del mondo dance underground: l'Italia, la terra della Discoteca Cosmic e di Daniele Baldelli, la culla del cosiddetto movimento "afro", sta producendo musica fra le più eccitanti, groovy e creative in circolazione. Chiamatela nu-disco, chiamatela cosmic disco, chiamatela acid house al rallentatore o chiamatela come volete, io lo chiamo un dato di fatto.
Come sorta di secondo tempo, ho pensato che sarebbe stato utile aggiungere un po' di musica al tutto, e ho fatto un mix. Più inteso come uno showcase che come un mix vero e proprio, per fare capire a chi ancora nonlo sappia quanto questa scena sia calda, e lo sia ormai da almeno un paio di anni.
Ecco RADUNO dunque. Solo tracce originali, niente edit, niente remix per, niente remix da, niente. Solo artisti italiani (Golden Bug non lo è, ma Rodion e Lavinia Claws sì, quindi fa 2-1 per l'Italia e la grandissima Washing Machine è dentro!), ognuno con una traccia che penso lo rappresenti, o che penso sia la sua migliore traccia. Potete considerarlo un "best of", dunque, ma mixato. Con le hit e le perle nascoste. Con i nomi grossi, quelli in ascesa e gli outsider. E il sottoscritto: il mix si chiude con una mia traccia uscita nel 2008, l'ho riascoltata da poco dopo molto tempo e mi è parso che ci stesse piuttosto bene. Ma in nessun modo RADUNO ha tutti i produttori nu-disco/cosmic italiani che meritano attenzione: ce ne sono molti altri, e ce ne saranno ancora di più quando mi metterò al lavoro per il secondo volume, probabilmente.

Potete ascoltare e scaricare RADUNO qui su Rockit o qui su The New Worck.


13/04/11

Macerie

"A dir la verità, non so esattamente che cosa significa essere deputati".

I dettagli sulle cene di Arcore e sul bunga bunga, per quanto squallidi, raccontano il delirio di un vecchio potente arrapato e solo, identico ai tanti che lo hanno preceduto in qualche millennio di storia dell'umanità. Rimandano anzi direttamente al passato, all'antica Roma, al Medioevo.

Questa dichiarazione della testimone Chiara Danese, invece, fotografa il vero abisso nel quale siamo sprofondati e il futuro che ci attende anche, e soprattutto, a Berlusconi morto.

03/02/11

Mediterraneo

Ok, Berlusconi merda, siamo d'accordo, etc etc.
Ma sto minchia di "AnnoZero" deve per forza parlare di Italia anche stasera con quello che succede a pochi km da noi?
E se proprio deve, perchè non parla della *politica estera* italiana ed europea, o della carenza di essa in questi giorni?

PS - E come sempre, le proteste del mondo "civile" partono solo quando cominciano a toccare i "nostri"

PPS - E come qualcuno ha fatto notare, a morti e feriti stiamo già ben oltre le manifestazioni iraniane dello scorso anno, che se non ricordo male avevano scatenato ben più veloce e ampia indignazione fra i "potenti".

I Promotori della Libertà di Mubarak



Chissà perchè, ma la distanza fra costoro (qui la traduzione) e quelli qua sotto mi pare sempre minore.

08/05/10

Novità in edicola

Mr. Fingers / 2

"Capita raramente che, parlando di generi e sottogeneri musicali, ci sia unanimità sul brano che li ha inaugurati. Per quanto riguarda però la deep house, su Can You Feel It di Larry Heard/Mr. Fingers, anno di grazia 1985, l'accordo è pressochè universale. Capita altrettanto raramente che persone tanto importanti per la storia della musica siano così disponibili e gentili, umili fino al rischio di scomparire nel mondo tutto apparenza del clubbing attuale. Di Heard, colosso della house di Chicago che – per come vanno le cose – non ci stupiremmo di vedere arrivare con due guardie del corpo e due stangone per lato, e un rider pieno di richieste assurde, colpisce la purezza. La sicurezza di sé che diventa concentrazione massima sulla propria arte, e minima sul contorno. “L'ultimo servizio fotografico me lo hanno fatto quattro o cinque anni fa”, ci dice. Pacato, minuto, per niente appariscente, sembra un turista qualunque con il berretto da baseball e lo zainetto in spalla. Più che sufficiente per cuffie e raccoglitore dei CD, comunque. L'opportunità di incontrarlo ci è data dal suo dj set al The Beach di Torino per Secret Mood, nuovo appuntamento che ha riportato sotto la Mole il gusto per la house classica, quella che rende chiaro il suo posto nel percorso evolutivo della musica afroamericana. Le domande che vengono in mente sono tante, si accavallano cronologicamente e si perdono nelle suggestioni fornite dalle risposte. Proviamo a mettere ordine."

(continua su DJ Mag Italia, in edicola da metà maggio)

Cerca in Soul Food

Archivio