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28/04/14

You might win some but you just lost one

Mi arriva un comunicato stampa che esordisce così:

Milano, 28 aprile 2014. Bionda e dalle curve sfacciatamente sexy, IGGY AZALEA è la nuova rivelazione del rap al femminile che in soli due anni è riuscita a diventare un fenomeno non solo musicale ma anche di stile.

1) MILANO????
2) "Bionda e dalle curve sfacciatamente sexy" è la prima cosa che dice di te il tuo ufficio stampa?
3) Come sono delle "curve sfacciatamente sexy"? Grandi? In vista?

Insomma, mi viene piuttosto da linkare questo.

02/02/12

Non sono io sessista, è lei che è donna



Certo che se la sintetizziamo così ("La ragazza dell'Ariston che offende e donne") qualche passaggio logico potrebbe perdersi fra le ellissi e le sottigliezze linguistiche, e tutta la vicenda del servizio sessista di Mollica da Sanremo - protagonisti Morandi, Papaleo e la malcapitata Ivana Maratzova - rischia di essere capita ben poco.
E rischia di passare il solito assunto per cui è da una donna che fa vedere le tette che un'altra donna deve sentirsi offesa, non dagli uomini che le sbavano addosso; dalla donna che esce con la minigonna cortissima a cercarsela, non dall'uomo che la stupra.
Pare inutile puntualizzarlo, ma ad offendere le donne non è la ragazza, ma come questa viene trattata e come questo trattamento passi inosservato ai più, come se fosse naturale, dovuto, normalissimo.
Qui l'opinione di Lorella Zanardo in merito; qui di seguito il servizio.

03/01/12

Bella figura retorica


Ma che bella pubblicità!
Il sospetto fortissimo è che sia fatta apposta, per provocare. Un po' come Flavia Vento chiusa nella gabbia di vetro ai piedi di Teo Mammucari, se l'esempio rende l'idea sul livello della provocazione, a monte come a valle.
La donna solo corpo e niente testa (la bocca sì però, quella serve), senza nemmeno ricorrere a qualche artificio simbolico da due lire. Roba che rende inutili i corsi di semiotica del primo anno di università.
E che bello che la si trovi su così tante testate di orientamento "femminile"!

(Davvero, la cosa sensazionale è che una pubblicità del genere trovi spazio soprattutto sui giornali femminili. A chi bisogna vendere della lingerie, d'altronde? A un uomo che l'otto marzo la vuole regalare alla sua donna, certo, ma soprattutto alle femmine stesse. L'uomo già pensa che la donna sia quello, è la donna che resta da convincere. Ma siamo a buon punto)

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