Visualizzazione post con etichetta sanremo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sanremo. Mostra tutti i post
13/02/14
A che ora è la fine del mondo?
Una mail così.
La comunicazione istituzionale di Ligabue (uno dei più noti e importanti cantanti italiani) alla vigilia della sua partecipazione a Sanremo (il più noto e importante festival musicale italiano), è una mail così.
Con tutti i soldi che ha, Ligabue paga profumatamente un ufficio stampa per:
- non riuscire a chiedergli una dichiarazione ufficiale di cinque righe buttate lì;
- copiare al volo un aggiornamento di stato dalla sua pagina Facebook;
- non rileggerlo nemmeno, o non osare nemmeno mettere mano al suo italiano incerto ("L'ha generato Google Translate?", si chiede una mia amica)
- gareggiare con Ligabue stesso in quanto a incertezza dell'italiano, con evidente preferenza di entrambe le parti per la lingua parlata rispetto a quella scritta;
- linkare la pagina Facebook stessa senza riuscire a incorporare un link nel testo della mail;
- formattare il tutto con gusto neo-forconiano e font a volontà.
Salute.
02/02/12
Non sono io sessista, è lei che è donna
Certo che se la sintetizziamo così ("La ragazza dell'Ariston che offende e donne") qualche passaggio logico potrebbe perdersi fra le ellissi e le sottigliezze linguistiche, e tutta la vicenda del servizio sessista di Mollica da Sanremo - protagonisti Morandi, Papaleo e la malcapitata Ivana Maratzova - rischia di essere capita ben poco.
E rischia di passare il solito assunto per cui è da una donna che fa vedere le tette che un'altra donna deve sentirsi offesa, non dagli uomini che le sbavano addosso; dalla donna che esce con la minigonna cortissima a cercarsela, non dall'uomo che la stupra.
Pare inutile puntualizzarlo, ma ad offendere le donne non è la ragazza, ma come questa viene trattata e come questo trattamento passi inosservato ai più, come se fosse naturale, dovuto, normalissimo.
Qui l'opinione di Lorella Zanardo in merito; qui di seguito il servizio.
18/02/09
"Homophobe!"

Lo sapevo, lo si sapeva, di che ti meravigli, cosa pretendi, etc.
Però cazzo, il ghostwriter di P***a è un mezzo genio, ha sintetizzato una dottrina in tre minuti.
In quel pezzo c'è tutto (quello che non va).
Questi alla salute di P***a e di tutti gli omofobici:
Un Tom Robinson d'annata.
Dei Chumbawamba in configurazione Militant Abba.
Iscriviti a:
Post (Atom)

