19/12/08


9. Kid Creole Going Places – The August Darnell Years 1974-1983 (Strut).
Fermi tutti: non è lo stesso Kid Creole che con le sue Coconuts andava a cantare Endicott in playback da Mike Bongiorno. O meglio: è lo stesso, ma colto a inizio carriera. Quando fu produttore a libro paga della Ze Records, marchio fondamentale per la cosiddetta disco mutante newyorkese, prima con il suo vero nome e poi, dal 1980, con l’alias che lo rese una stella del pop mondiale. Going Places raccoglie quindi non solo materiale uscito a nome suo e delle Noci di Cocco, come l’irresistibile versione estesa di He’s Not Such a Bad Guy After All, ma anche e soprattutto produzioni del Nostro. Inni disco come There But For The Grace Of God Go I dei Machine e Don’t Play with My Emotions di Ron Rogers, il parlato molto The Streets di Cristina e della sua Is That All There Is?, una leccornia kitsch a cassa dritta come I’m an Indian Too della Don Armando’s Second Avenue Rumba Band, estesa pure lei. Linee di basso enormi, coretti, feeling tropicale fra i grattacieli: dietro c’era il Creolo, ed è una splendida sorpresa. (da Rumore #195)

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