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07/05/15

Tre cose



Dopo un sacco di tempo, e con il ritorno della famiglia in città dopo un po' di anni in provincia, torno a mettere dischi a Torino.
Succede domani, venerdì 8 maggio, al Dunque di via Santa Giulia. Bar notevole che Google Maps pone a 250 metri esatti dal portone di casa mia. Passi piccoli insomma, meglio così.
La modalità è quella a me molto cara di Globo, selezione di pop, psichedelia, funk e rock da paesi lontani che vado proponendo grossomodo da quando gli hipster ancora ascoltavano gli Interpol invece di William Onyeabor.
HIC SUNT LEONES!





Il 12 maggio, quindi martedì, esce invece questo qui: il vinile di Prodotto degli Altro.
Senza farla troppo lunga: anni fa avevo una piccola etichetta discografica, si chiamava Love Boat Records & Buttons (perché facevamo anche spillette). Prodotto è la sua uscita che ha avuto più "successo", ma soprattutto una delle più belle. Arrivò all'inizio del 2004, e fu la conferma che gli Altro erano un gruppo unico e inimitabile.
Non a caso, continuarono e continuano a fare dischi per un sacco di altre etichette, prima fra tutte La Tempesta.
Da oggi possiamo dire che Love Boat è tornata, non so bene come e per quanto, ma insomma a casa oggi sono arrivate 300 copie di un LP, quindi è tornata.
L'edizione è in vinile nero 180 grammi, limitata a 300 copie numerate a mano.
Potete scrivermi e vi spiego come si compra. Fra poco dovrebbe arrivare pure nei negozi.





Lui invece si chiama Ben Seretan, ne abbiamo già parlato qualche tempo fa.
Viene a suonare in Italia a luglio, e ci sono ancora un po' di date da piazzare.
Per esempio, a Torino il 12 luglio.
Per esempio, al sud e al centro fra il 20 e il 24 luglio.
Costa poco, è simpatico, è bravissimo. Scrivete a Jacopo se avete delle idee.
Scrivete a me se invece volete/potete prestargli la sala prove o lo studio il 27 luglio.

10/03/15

"Tout le monde/Watch tout le monde"




"(...) José Louis Modabi in arte Pierre Kwenders, congolese trasferitosi adolescente a Montreal, conciato come una via di mezzo fra un sapeur della sua Kinshasa e un hipster nordamericano, con scenografia di ghetto blaster cartonati e giungla urbana non meglio definita.
Sicuro dei propri mezzi a dire poco, tanto da definire la sua musica "World 2.0" e da definirsi nientemeno che "portavoce dell'Africa moderna" e "ultimo imperatore Bantu", il ragazzo ha effettivamente numeri fuori dal comune. I segni di un'Africa urbana e all'avanguardia ci sono, congolesi ma non solo. Espliciti quando il cantato è in lingala, quando in Kuna Na Goma spunta l'asso Baloji, o quando i titoli sono cose come African Dream, Popolipo, Kuna Na Goma, Mami Wata. Riconoscibili quando emergono melodie corali e ritmiche che evocano la tradizione della rumba. Mai dominanti però, e mai ostentati.
Servono puttosto a inserire Le Dernier Empereur Bantou in un contesto electro/soul davvero globale, in cui giocarsela come lavoro tanto africano quanto canadese o - perdonate la banalità - cittadino del mondo. Anche per questo, e perchè siamo nel 2015 e non nel 1915, non stona affatto la scelta di Pierre da parte di Radio-Canada come rivelazione 2014-2015, ma stona la sua sistemazione nella vetusta e a quanto pare intramontabile categoria della "world music". A meno che la si intenda non in senso esclusivo (noi siamo noi, il resto è world) bensì inclusivo.
Perché c'è molto mondo, in queste undici canzoni: il ritmo incalzante e i suoni della splendida Mardi Gras, ad esempio, rimandano proprio alla Louisiana cajun, e le strofe rap dell'ospite Jacobous (Radio Radio) sono in chiac, francese acadiano misto a parole e costruzioni sintattiche inglesi, con influenze nativo-americane, lingua molto in voga fra le nuove generazioni del canada francofono. Il concittadino di origine mozambicana Samito rima invece in portoghese in Popolipo e Ali Boma Ye. Ani Kuni sembra avere come riferimento principale il pop mediorientale, piuttosto.
E la produzione - curata da Nom De Plume e Poirier - fornisce al tutto una polpa elettronica attuale e senza confini, con bassi prepotenti negli episodi ballabili e raffinatezza sintetica in quelli r&b, confondendo forme e stili, creando il supporto ideale per la bella voce di Kwenders, e marchiando un disco che potrebbe essere fatto a Montreal come a Kinshasa, a Parigi come a New York, a Nairobi come a Johannesburg." (Rumore n. 276)

07/10/12

Vicino oriente

M.I.A. in Bulgaria, e a un certo punto spunta Erlend Øye che balla come un fesso qualunque. Signori, DENA.



("Tra l'altro mi fa tornare ai tempi in cui in qualsiasi città italiana o europea andassi, ad un certo punto spuntava Erlend. Ma qualsiasi proprio." Damir Ivic mette la ciliegina sulla torta)

20/07/09

Generation Bass!

Il mio primo GLOBO Megamix (qui oppure qui) viene segnalato oggi sull'ottimo blog Generation Bass. Olè!

20/06/09

G L O B O



G L O B O Megamix / June 2009
Compiled & mixed by Andrea Pomini

Un mix veloce e molto "live" fatto in casa, con un po' dei suoni che potete sentire ogni giovedì a GLOBO, al Café Liber di Torino.
Il passaggio fra Teta Landro e Filastine è orrendo, almeno altri 4 o 5 fanno cagare, e in uno si sente pure la polvere nel crossfader del mio Gemini ScratchMaster molto d'annata. Ma le canzoni sono tutte belle, ed è anche ora di finirla con questa musica etnica patinata, quindi facciamo finta che sia fatto apposta.

Un file mp3 da 85'33", 64k.
Lo scaricate con facilità sul sito Love Boat, QUI.

Questa la tracklist:
The Budos Band – Origin of Man
Amral’s Trinidad Cavaliers Steel Orchestra – 90% of Me Is You
Hypnotic Brass Ensemble – Marcus Garvey
Grupo Monumental – Si, Para Usted
Teta Lando – Angolé (Maurício Pacheco Remix)
Filastine feat. Wire MC & ECD – Hungry Ghost
Extra Golden – Gimakiny Akia
Amadou & Mariam – Ce N’Est Pas Bon
The Clash – One More Dub
Chalachew Ashenafi – Munit
Denisa – Plaku Dhe Vajza
Black Power – Nho Antón Escaderode
Águias Reais – Bazooka
Voices of Darkness – Mota Ginya
Ja'afar Hassan – Palestinian
Tlahoun Gèssèssè – Yèné Felagoté
Unknown – Lam Thuy Ying Mora
Chico Montenegro – N’Golo Banza
Jose “Chepito” Areas – Funky Folsom
Omar Souleyman – La Sidounak Sayyada
Turbulence – Notorious
Don Air – Joy Dub
Egle Sommacal – Fuori Dal Bar

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