02/12/10

6. JOHN GRANT. Queen of Denmark (Bella Union).


Un disco spiazzante, e anche per questo così bello. Dal nulla o quasi salta fuori l'ex cantante degli Czars accompagnato dai Midlake, con dodici canzoni di grande e dolente bellezza. Un vissuto personale tormentato, un passato che torna tanto nei testi quanto nelle suggestioni molto anni '70 della musica, immagini di strade lunghe e dritte e quartieri periferici, locali mezzi vuoti e marginalità, sogni puri di bambino e fallimenti. Musica impregnata di quella malinconia serena e quasi positiva che ricompare come un filo rosso in alcuni dei migliori dischi di sempre. Il tutto in forma di ballate pianistiche intense e creative (ma non solo, occhio all'Elton John saltellante di Chicken Bones) dalle aperture melodiche fulminanti, capaci di materializzare un passato dai colori vividi e di donare forza per il presente e il futuro. I Midlake girano a meraviglia, perfetti tanto nei dettagli quanto nella costruzione complessiva; il tocco di Grant è quello sicuro e quasi distaccato del maestro.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Discòn!


mandi,andrea.

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