16/07/10

Lettere al direttore



(Su questo numero di Internazionale)

Da: andrea@love-boat.org
Oggetto: Tom Petty, musica, noto, ignoto
Data: 11 luglio 2010 12:09:12 GMT+02:00
A: posta@internazionale.it

Al lettore Edoardo, che sul numero 854 scrive lamentandosi di come le pagine musicali di Internazionale parlino di artisti poco conosciuti e poco "giovanili", vorrei fare fare due osservazioni, da appassionato di musica e da giornalista musicale.
Uno: pensare ai lettori giovani non significa solo parlare di artisti altrettanto o più giovani. Anzi!
Due: piaccia o meno Tom Petty, se su tredici amici ne hai trovati solo tre che lo conoscevano, significa che la direzione è quella giusta. Spero che il prossimo nome recensito lo conoscano solo in due, e quello dopo non lo conosca nessuno. I giornali (o i DJ, o le trasmisisoni radio, o le trasmisisoni tv se ci fossero...) servono esattamente a questo. Sai che noia, un giornale che parla solo di cose che conosci.
L'ignoto è molto più interessante del noto. Se sia meglio o peggio, o diverso, è bello scoprirlo.

Andrea Pomini

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