26/11/08



16. Le Luci Della Centrale Elettrica Canzoni da spiaggia deturpata (La Tempesta).
Ferrarese, ventiquattrenne, i riferimenti culturali alti e bassi di chi si è informato con cura, l’aria di chi ha già fatto in tempo a vederne tante, una urgenza comunicativa che sconfina nella logorrea: Le Luci Della Centrale Elettrica è Vasco Brondi, ed è una delle novità più originali del cantautorato indipendente italiano. Registrato da Giorgio Canali, Canzoni da spiaggia deturpata è il suo album di debutto, ed è una mezz’ora abbondante grezza e assai monotona (due i modelli di canzone disponibili: quello rabbioso e quello un po’ meno rabbioso), ma piena di tensione e vita. Nonostante la provincia raccontata nelle sue cronache visionarie paia davvero cupa e senza speranze, paranoica proprio come l’Emilia di quei CCCP che cita fra i suoi numi tutelari insieme a Moltheni e Cesare Basile. Ma nella rabbia di Vasco si odono anche echi del Nick Cave selvaggio dei primi tempi (Sere feriali, Fare i camerieri) e di Rino Gaetano (citato anche esplicitamente, nella coda di Nei garage a Milano nord). E si perdoni la banalità, ma quando sale il ritornello di Produzioni seriali di cieli stellati, è un attimo pensare alle pagine più riflessive di quell’altro cantautore emiliano di nome Vasco. (da Il Giornale della Musica #248)

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