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04/03/10

O' blues / 2



Sembra tutto fatto apposta per i sogni bagnati di noi primomondisti con passioni terzomondiste, ma quando ho chiesto a un quindicenne di M'Hamid che musica ascoltasse mi ha davvero detto "Musica del deserto, Tinariwen" come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
E la musica che si sente nel video arriva davvero dall'autoradio della 4x4 (quatre-quatre in gergo locale, detto veloce come fosse kat-kat) che ci ha portato all'Erg Chigaga.

PS - Chi si ricorda al volo il titolo del pezzo?
PPS - Ma il secondo mondo quale è? E perchè non ne parla mai nessuno? Troppo noioso?

27/11/09

14. TINARIWEN. Imidiwan : Companions.



14
TINARIWEN
Imidiwan : Companions
(Independiente)

Come gli Stones di Exile on Main Street, i Tinariwen tornano a casa, e non solo metaforicamente. Prendete un atlante e cercate il villaggio di Tessalit, al confine fra Mali e Algeria, in pieno Sahara. Lì vivono Ibrahim Ag Alhabib e Hassan Ag Touhami, e lì il collettivo di poeti/chitarristi/ribelli Tuareg (o Tamashek, come dicono loro) da questi guidato ha registrato il proprio quarto album. Come ai tempi di quel The Radio Tisdas Sessions che lo lanciò presso il pubblico internazionale. Gli effetti si sentono, sia dal punto di vista strettamente sonoro - Imidiwan : Companions è meno rock e più desert blues rispetto alle ultime cose del gruppo, anche se del genere si dà una versione personalissima - sia da quello puramente umano. Fra chitarre elettriche magistrali e cori sempre più ammalianti, domina infatti un senso di pacatezza e serenità nuovo, che all’ipnotica intensità delle canzoni dona melodie imponenti e forza straordinaria. Impossibile farne a meno.
(da Rumore n.210/211)

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