10/11/02

102. The Rolling Stones “December’s Children (And Everybody’s)” 1966. (cd nuovo, Abkco/London, € 12.50).
I primi segni di vera crescita dei Rolling Stones arrivano piuttosto con l’accoppiata di metà/fine 1965: “Out Of Our Heads” (che alla famosa fiera del disco non ho comprato, avendolo già da tempo in vinile) e “December’s Children (And Everybody’s)”, entrambi fantastici.
Il secondo dei due ha una copertina in bianco e nero meravigliosa e comincia in puro stile garage-punk, con una “She Said Yeah” (di Larry Williams) che non sfigurerebbe su “Nuggets”. Uno sgangherato assalto di novanta secondi, con fuzz in resta, voce sguaiata ed assolo assassino. Uno dei vertici della prima parte di carriera della band.
Il resto del lato A prosegue con altre cover (ancora Chuck Berry in un’ottima “Talkin’ About You”, soul di classe in “You Better Move On”, blues canonico in “Look What You’ve Done”), ma sono gli originali -cinque in tutto- a rivelare progressioni soprendenti in direzione folk-rock o più in generale pop: “The Singer Not The Song”, “Gotta Get Away”, “Blue Turns To Grey”, futuri superclassici quali “As Tears Go By” e “I’m Free”. L’apertura di lato B, in ogni caso, è ancora all’insegna del punk: “Get Off Of My Cloud”, e ho detto tutto. In fondo a ciascun lato, torride versioni dal vivo di “Route 66” e “I’m Moving On”.

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