16/11/09
Uffici stampa
"Il disco é un viaggio nelle canzoni di *** che parlano di situazioni quotidiane e di sensazioni, filtrate da un'ironia amara, a volte divertita, spesso surreale, a volte non ironica."
12/11/09
El Jefe
Ho appena finito di leggere La breve favolosa vita di Oscar Wao, di Junot Díaz, Premio Pulitzer nel 2008. É un romanzo, ma é anche una piccola lezione di storia su un Paese e un'epoca dei quali poco si sa: la Repubblica Dominicana di Rafael Leónidas Trujillo detto El Jefe, dittatore fra i piú spietati che la storia ricordi, al potere fra il 1930 e il 1961.
I Cabral, la famiglia protagonista, sono inventati. Le loro vicende sono peró altamente verosimili, e il contesto storico e sociale di riferimento é tristemente vero.
Andiamo a pagina 227 dell'edizione Oscar Mondadori. Sono i momenti in cui il dottor Abelard Cabral teme di aver urtato la sensibilità del Capo a un ricevimento, e teme le conseguenze.
Leggiamo: “Nei tre mesi successivi, Abelard aspettó la Fine. Aspettó che il suo nome cominciasse ad apparire sul giornale nella rubrica 'Foro Popular', in articoli di critica appena velata contro un certo ortopedico di La Vega – il metodo con cui spesso il regime dava il via alla distruzione di un cittadino stimato come lui – con commenti offensivi sulla sua incapacitá di abbinare camicia e calzini (...)”.
Ricorda qualcosa?
I Cabral, la famiglia protagonista, sono inventati. Le loro vicende sono peró altamente verosimili, e il contesto storico e sociale di riferimento é tristemente vero.
Andiamo a pagina 227 dell'edizione Oscar Mondadori. Sono i momenti in cui il dottor Abelard Cabral teme di aver urtato la sensibilità del Capo a un ricevimento, e teme le conseguenze.
Leggiamo: “Nei tre mesi successivi, Abelard aspettó la Fine. Aspettó che il suo nome cominciasse ad apparire sul giornale nella rubrica 'Foro Popular', in articoli di critica appena velata contro un certo ortopedico di La Vega – il metodo con cui spesso il regime dava il via alla distruzione di un cittadino stimato come lui – con commenti offensivi sulla sua incapacitá di abbinare camicia e calzini (...)”.
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10/10/09
La Cina è vicina
Cortocircuiti vegetali, locale e globale.
Pare di stare nella pubblicità delle caramelle alle erbe, quella in cui gli inuit dicono che le hanno inventate loro e gli svizzeri si incazzano.
Torno da un fruttoso giro al mercato di Porta Palazzo, dove trovo un Asia Market fornitissimo dopo la decadenza repentina di quello di fiducia a San Salvario, ma dove trovo soprattutto queste.

Una decina di anni fa, quando organizzavo i concerti a El Paso Occupato e mi occupavo anche di preparare la cena (è lì che ho cominciato a imparare, facendo la spesa e cucinando per 40 persone bravissime in cucina ed esigentissime... grazie Lorena, Sandro, Andrea!), un contadino di indiscutibile etnia piemontese me le vendette come "melanzane invernali". Sempre al mercato di Porta Palazzo. Non le avevo mai viste prima, e sapevano di prodotto iper-locale passato nel dimenticatoio, salvato solo da pochi coltivatori un po' nostalgici.
Erano buonissime, e non le vidi mai più.
Fino a oggi, quando a fine giro sono passato dalla zona cinese del mercato per comprare il daikon. Ed eccole lì, su un banco di verdura cinese con dietro una deliziosa adolescente cinese, vendute come "melanzane cinesi".
Chi bara?
Importa?
PS - E se il Nobel per la pace a Obama, a prima vista francamente ridicolo, fosse invece un colpo di genio degli svedesi per fare rigare dritto gli Usa? Come dire: "Ora sei Nobel per la pace, sbattiti e non fare scherzi".
Pare di stare nella pubblicità delle caramelle alle erbe, quella in cui gli inuit dicono che le hanno inventate loro e gli svizzeri si incazzano.
Torno da un fruttoso giro al mercato di Porta Palazzo, dove trovo un Asia Market fornitissimo dopo la decadenza repentina di quello di fiducia a San Salvario, ma dove trovo soprattutto queste.

Una decina di anni fa, quando organizzavo i concerti a El Paso Occupato e mi occupavo anche di preparare la cena (è lì che ho cominciato a imparare, facendo la spesa e cucinando per 40 persone bravissime in cucina ed esigentissime... grazie Lorena, Sandro, Andrea!), un contadino di indiscutibile etnia piemontese me le vendette come "melanzane invernali". Sempre al mercato di Porta Palazzo. Non le avevo mai viste prima, e sapevano di prodotto iper-locale passato nel dimenticatoio, salvato solo da pochi coltivatori un po' nostalgici.
Erano buonissime, e non le vidi mai più.
Fino a oggi, quando a fine giro sono passato dalla zona cinese del mercato per comprare il daikon. Ed eccole lì, su un banco di verdura cinese con dietro una deliziosa adolescente cinese, vendute come "melanzane cinesi".
Chi bara?
Importa?
PS - E se il Nobel per la pace a Obama, a prima vista francamente ridicolo, fosse invece un colpo di genio degli svedesi per fare rigare dritto gli Usa? Come dire: "Ora sei Nobel per la pace, sbattiti e non fare scherzi".
08/10/09
07/10/09
Che fare?
Trovato, a quanto pare, il responsabile di questo.
Non potendo sgomberare il suo palazzo come un campo rom qualunque, cosa faremo? Chiederemo il permesso di soggiorno ai suoi genitori? La Lega che dice?
Non potendo sgomberare il suo palazzo come un campo rom qualunque, cosa faremo? Chiederemo il permesso di soggiorno ai suoi genitori? La Lega che dice?
Vedi anche:
fratelli d'italia,
immigrazione,
omicidio autobus,
razzismo,
sicurezza,
torino,
violenza
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