Per inaugurare l'anno nuovo, un altro post nella serie dedicata ai matrimoni insoliti fra cori da stadio e musica pop-rock di qualità. Ancora una volta, ad essere protagonisti sono i caldissimi e competentissimi tifosi dell'FC United Of Manchester, con una rielaborazione del classico di Woody Guthrie This Land Is Your Land. Sempre dedicato, come prevedibile, alle circostanze che hanno portato alla nascita del team.
This badge is your badge
This badge is my badge
Three stripes and three sails
Oh what a fine badge
They tried to take it
but we've replaced it
on the shirt of United FC
Qui i soliti, inarrivabili Red Rebels:
Qui Woody Guthrie (mai letta la sua autobiografia?):
Qui la versione di Johnny Cash:
Visualizzazione post con etichetta cori. Mostra tutti i post
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02/01/09
18/12/08
E chi non canta resta a casa / 5
A riprova di quanto detto, riguardo la penetrazione profonda nell'immaginario pop britannico di musiche per noi invece irrimediabilmente underground, un coro che arriva sempre da Manchester, ma questa volta dalla sponda ricca e celebrata dello United. I cui tifosi riadattano all'indirizzo dei rivali cittadini del City la canzone forse più famosa degli Inspiral Carpets, glorie britpop locali: This Is How It Feels. E la beffa sarà sicuramente un caso, ma proprio come roadie degli Inspiral Carpets fece la sua timida comparsa sulla scena musicale un noto e accesissimo tifoso del City, Noel Gallagher, molti anni fa.
Comunque, quella che era la tenera fotografia di un'adolescenza incompresa:
This is how it feels to be lonely
This is how it feels to be small
This is how it feels when your word means nothing at all
diventa un'impietoso conteggio delle coppe in bacheca, tipico dei tifosi delle cosiddette grandi, che evidentemente su quello basano il proprio tifo:
This is how it feels to be City
This is how it feels to be small
This is how it feels when your team wins nothing at all
Qui la versione dei Red Devils:
Qui gli Inspiral Carpets:
Comunque, quella che era la tenera fotografia di un'adolescenza incompresa:
This is how it feels to be lonely
This is how it feels to be small
This is how it feels when your word means nothing at all
diventa un'impietoso conteggio delle coppe in bacheca, tipico dei tifosi delle cosiddette grandi, che evidentemente su quello basano il proprio tifo:
This is how it feels to be City
This is how it feels to be small
This is how it feels when your team wins nothing at all
Qui la versione dei Red Devils:
Qui gli Inspiral Carpets:
Vedi anche:
calcio,
cori,
curva,
inspiral carpets,
manchester city,
manchester united,
oasis
15/12/08
E chi non canta resta a casa / 4
Nella rubrica su cori calcistici e musica bella, doppietta entusiasmante dei tifosi dell'FC United Of Manchester, a riprova di quanto numerosissimi artisti e stili qui da noi irrimediabilmente di nicchia siano invece cosa pop nel Regno Unito.
Stavolta tocca all'inno punk per eccellenza, Anarchy in the UK dei Sex Pistols. Il testo riarrangiato è chiaramente un'orgogliosa riaffermazione dell'esistenza stessa della squadra (per la storia in breve tornate indietro di qualche post fino a qui).
I am an FC fan
I am Mancunian
I know what I want
and I know how to get it
I wanna destroy Glazer and Sky
'cos I wanna be at FC
Qui sei minuti di dedizione:
Qui tre e mezzo di originale, con Glen Matlock:
Stavolta tocca all'inno punk per eccellenza, Anarchy in the UK dei Sex Pistols. Il testo riarrangiato è chiaramente un'orgogliosa riaffermazione dell'esistenza stessa della squadra (per la storia in breve tornate indietro di qualche post fino a qui).
I am an FC fan
I am Mancunian
I know what I want
and I know how to get it
I wanna destroy Glazer and Sky
'cos I wanna be at FC
Qui sei minuti di dedizione:
Qui tre e mezzo di originale, con Glen Matlock:
Vedi anche:
anarchy in the uk,
calcio,
cori,
curva,
fc united of manchester,
football,
sex pistols,
stadio
07/12/08
E chi non canta resta a casa / 3
Arrivano le prime segnalazioni in tema di calcio e pop.
L'amico e collega Maurizio Blatto scrive:
"Cerchiamo quella della curva del Taranto, su note di Balla di Umberto Balsamo: 'Gira e rigira la canna/Tutta la curva si sballa/Un solo grido si alza/Taranto'. Magari c'è".
Purtroppo non c'è, a quanto pare.
C'è Umberto Balsamo, lui sì:
L'amico e collega Maurizio Blatto scrive:
"Cerchiamo quella della curva del Taranto, su note di Balla di Umberto Balsamo: 'Gira e rigira la canna/Tutta la curva si sballa/Un solo grido si alza/Taranto'. Magari c'è".
Purtroppo non c'è, a quanto pare.
C'è Umberto Balsamo, lui sì:
04/12/08
E chi non canta resta a casa / 1
Mentre prosegue il conto alla rovescia verso il mio disco dell'anno del 2008, e mentre sto riuscendo nella grande impresa di non ricevere nessun commento per nessuno dei venti dischi (forse ho fatto casino con le doppie e le triple negazioni, ma il succo è: possiamo farcela!), inauguro una nuova sezione del blog dedicata agli incroci football/musica.
Che detta così suona tremendamente pallosa e già sentita, vero, ma il tema è invece piuttosto fresco e interessante. Si parla di musica di qualità, poco conosciuta, underground, nostra. Quindi non la marcia trionfale dell'Aida o L'uva fogarina, ma canzoni della tradizione pop-rock. Vago? Proviamo con gli esempi.
Maestri assoluti in materia sono i supporter dell'FC United of Manchester, compagine fondata dai tifosi del Manchester United nel 2005, per protesta contro la nuova proprietà americana e molto business-oriented dei Red Devils. Un po' come se i milanisti dicessero "Non ci va di tifare per la squadra di Berlusconi, ne creiamo un'altra con gli stessi colori sociali e il nome leggermente diverso, e ripartiamo dal campionato dilettanti". Per la cronaca, con grande successo: tre promozioni in tre anni per i Red Rebels.
Una squadra senza sponsor sulla maglia e di proprietà dei tifosi, che ne sono "azionisti" e ne eleggono il direttivo. Una società che nel proprio statuto ha articoli come "The club will develop strong links with the local community and strive to be accessible to all, discriminating against none", "The club will endeavour to make admission prices as affordable as possible, to as wide a constituency as possible" o "The club will remain a non-profit organisation".
Ma dicevamo dei cori: quello più in voga a Gigg Lane o in trasferta, su campi di amene località come Ilkeston, Frickley o Nantwich, pare essere il classico folk americano Sloop John B, celebre nell'interpretazione dei Beach Boys su Pet Sounds. Con testo invariato. L'effetto è davvero coinvolgente, così come lo è nella versione con testo tradotto in italiano cantata per quarti d'ora interi dai tifosi del Torino FC. Testo straordinario, tra l'altro, per come in poche parole interpreta il sentimento più diffuso fra noi granata durante la maggior parte delle gare del nostro magico Toro: non c'è nessuna buona ragione al mondo per stare qui a vedere una squadra di merda fare schifo così, ma non ci posso fare niente, e non la cambierei con nessuna altra squadra al mondo.
Qui la versione dei britannici:
Qui la versione dei granata:
Qui il video originale dei Beach Boys, utile per capire il canotto e qualche altra finezza:
Che detta così suona tremendamente pallosa e già sentita, vero, ma il tema è invece piuttosto fresco e interessante. Si parla di musica di qualità, poco conosciuta, underground, nostra. Quindi non la marcia trionfale dell'Aida o L'uva fogarina, ma canzoni della tradizione pop-rock. Vago? Proviamo con gli esempi.
Maestri assoluti in materia sono i supporter dell'FC United of Manchester, compagine fondata dai tifosi del Manchester United nel 2005, per protesta contro la nuova proprietà americana e molto business-oriented dei Red Devils. Un po' come se i milanisti dicessero "Non ci va di tifare per la squadra di Berlusconi, ne creiamo un'altra con gli stessi colori sociali e il nome leggermente diverso, e ripartiamo dal campionato dilettanti". Per la cronaca, con grande successo: tre promozioni in tre anni per i Red Rebels.
Una squadra senza sponsor sulla maglia e di proprietà dei tifosi, che ne sono "azionisti" e ne eleggono il direttivo. Una società che nel proprio statuto ha articoli come "The club will develop strong links with the local community and strive to be accessible to all, discriminating against none", "The club will endeavour to make admission prices as affordable as possible, to as wide a constituency as possible" o "The club will remain a non-profit organisation".
Ma dicevamo dei cori: quello più in voga a Gigg Lane o in trasferta, su campi di amene località come Ilkeston, Frickley o Nantwich, pare essere il classico folk americano Sloop John B, celebre nell'interpretazione dei Beach Boys su Pet Sounds. Con testo invariato. L'effetto è davvero coinvolgente, così come lo è nella versione con testo tradotto in italiano cantata per quarti d'ora interi dai tifosi del Torino FC. Testo straordinario, tra l'altro, per come in poche parole interpreta il sentimento più diffuso fra noi granata durante la maggior parte delle gare del nostro magico Toro: non c'è nessuna buona ragione al mondo per stare qui a vedere una squadra di merda fare schifo così, ma non ci posso fare niente, e non la cambierei con nessuna altra squadra al mondo.
Qui la versione dei britannici:
Qui la versione dei granata:
Qui il video originale dei Beach Boys, utile per capire il canotto e qualche altra finezza:
Vedi anche:
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calcio,
cori,
fc united of manchester,
football,
sloop john b,
stadio,
torino fc
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