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14/01/12

Impaginazione


Qualche osservazione.

1) Lo hanno già detto in molti, mi aggiungo pure io. Pisciare su chi hai appena ucciso non è bello, certo. Ma il fatto che in primo luogo i marines si trovino lì (pare in Afghanistan), e che in secondo luogo abbiano appena ucciso quelle persone (presunti Taliban, dicono, ma d'altronde ogni arabo è un "presunto Taliban" quando la mano prude) non pare scandalizzare altrettanto. E invece a me pare molto più grave.
Così come nel caso di Abu Ghraib mi pare più grave che un esercito occupante gestisse e riempisse di "nemici" un carcere in una città occupata, più di quanto non lo fossero le torture e le sevizie inflitte ai detenuti del carcere stesso. Quelle succedono persino ad Asti, fate un po' voi.

2) Ingrandendo l'immagine, potete notare un classico meccanismo giornalistico, un caso da manuale che dimostra come titoli e impaginazione siano molto più determinanti nel formare l'opinione di quanto non lo sia l'effettivo contenuto degli articoli.
La notizia nel pezzo a destra ("Al Qaeda minaccia") non ha nulla a che vedere con quella principale: marines che pisciano su cadaveri arabi da una parte, sequestratori che minacciano di uccidere degli ostaggi in caso di operazioni militari per liberarli dall'altra.
Ma ne ha leggendo solo i titoli e facendo uno più uno: i marines pisciano sui soldati? Al Qaeda risponde minacciando di uccidere i suoi ostaggi (fonte: boh; forse uno degli ormai leggendari "forum frequentati da estremisti islamici"). E ne ha nella percezione comune che grazie a impaginazioni come questa si è cementata nella testa della gente: arabi da una parte, arabi dall'altra, notizie di guerra - della guerra a 360° in cui siamo entrati l'11 settembre - entrambe.
Serve a non sbilanciarsi troppo da una parte, a fornire sempre un contrappeso seppur piccolo a qualcosa che potrebbe altrimenti spostare troppo l'opinione della propria comunità di lettori (Il paese dei buoni e dei cattivi di Federica Sgaggio, in confronto alla quale io sono solo un aspirante pignolo, ve l'ho già raccomandato vero?). Serve a ricordarci che sì, i marines magari sono stati cattivi a pisciare sui cadaveri dei nemici, ma se erano lì e li hanno uccisi un motivo comunque c'è.

3) Se in cima scrivi "Mali", poi all'inizio del pezzo non mettere "Nouakchott", che è la capitale della Mauritania.

4) Mi piace pensare che il tardivo ma benvenuto adeguamento linguistico al resto del mondo, ovvero il passaggio all'uso del termine Taliban in luogo del solito Talebani (da leggersi con quattro b, possibilmente), sia merito di un amico recentemente entrato in redazione a Repubblica. Mi pare sia alla cronaca, ora che ci penso, ma forse passava di lì.

21/01/10

Dio, patria e ferraglia

Fin troppo facile citare lo Zimmerman, di fronte alla notizia del giorno: le truppe statunitensi in Afghanistan, e l'esercito locale da loro addestrato e armato, usano armi sulle quali sono incisi messaggi tratti dalla Bibbia.

02/12/09

The whole thing was PR, just like 'weapons of mass destruction'

Gore Vidal su Obama e l'Afghanistan. Il 30 settembre scorso (articolo qui).

"He has a total inability to understand military matters. He’s acting as if Afghanistan is the magic talisman: solve that and you solve terrorism.”

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