06/07/09

Colonialismo alla cinese



Leggiamo sui giornali e sentiamo nei telegiornali dei disordini scoppiati a Ürümqi, estremo nord-ovest della Cina, fra cittadini di etnia uigura e cittadini di etnia han, ovvero i cinesi. Come sempre, dall'11 settembre 2001 in qua, quando fa comodo si tratta di disordini scatenati da non meglio precisate "minoranze musulmane".

Precisiamo, invece. Gli uiguri, di religione musulmana, sono da sempre la larghissima maggioranza della popolazione dello Xinjiang. Non lo dico io, e non è necessario essere Ryszard Kapuściński per saperlo. Basta leggere un giornale ogni tanto, ricordarsi delle cose lette quando queste salgono agli onori delle cronache, oppure andare sul solito, banalissimo Wikipedia: "Lo Xinjiang o Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang è una regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese dal 1955, la cui maggioranza della popolazione è uigura (45%)".

Sono il popolo che abita quei posti da sempre, insomma, non i quattro fanatici con cinture esplosive e poster di Osama che come sempre ci vengono raccontati. Solo negli ultimi decenni gli uiguri sono stati quasi raggiunti dagli han, a causa della politica colonialista del governo di Pechino. Al quale, come a tutti i governi bisognosi di reprimere qualcosa, fa gioco la religione sbagliata degli avversari e il definirli, puntualmente, terroristi. Un lasciapassare già timbrato. Quattro uiguri sono finiti pure a Guantanamo, tanto per gradire. Ricordate?

Ancora Wikipedia: "La percentuale di cinesi di etnia Han sul totale della popolazione dello Xinjiang è cresciuta dal 6% del 1949 al dato ufficiale attuale del 40%. Questo dato non tiene conto del personale militare, dei loro familiari e dei molti lavoratori immigrati non registrati. Buona parte di questa crescita della percentuale dei cinesi Han può essere attribuita alla Xinjiang Production and Construction Corp (XPCC). La XPCC è un'organizzazione semi-militare di coloni che ha costruito fattorie, villaggi e città sparse per il territorio dello Xinjiang. La trasformazione demografica viene comunemente considerata una minaccia alla conservazione della cultura dell'etnia Uigura e di altri gruppi non-Han".

Fischiano le orecchie a qualcuno, in Terra Santa?

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