16/08/10

Anteprima / 16



"Egle è un nome da donna. Sembra che mio padre, a Lignano Sabbiadoro o in una località turistica simile, fosse rimasto colpito da questo albergo 'da Egle', non ponendosi il problema. A me è sempre piaciuto un casino, fin da piccolo, era quasi un vanto. È un nome da donna d'altri tempi, da zia, da nonna. A Bologna c'era una famosa puttana che si chiamava Egle. Mia sorella invece si chiama Vania, che volendo è anche un nome da uomo. È strano, perchè uno si immagina che i miei genitori siano chissà che fricchettoni, e invece sono delle brave persone normalissime, senza colpi di testa. Si sono scatenati in sede di battesimo, evidentemente".

14/08/10

Anteprima / 15



"Un vero avvenimento era la gara automobilistica Ascoli-San Marco di regolarità su strada, tre giorni in cui le auto arrivavano e giravano per la città. Non vedevo l'ora di sentire questi rombi di motore pazzeschi."

13/08/10

Anteprima / 14



"Aveva una cultura di riferimento che io non avevo. Io avevo quella di mio padre e della sua biblioteca, anche se qualche libro me lo censurava. Mi ha censurato I fiori del male, mi ha censurato Ovidio… i primi che sono andata a leggere, naturalmente. O forse li avevo già letti prima ancora che me li censurasse."

12/08/10

Anteprima / 13



"Mi incuteva molto timore. Aveva l'eta mia di adesso. Era un personaggio del Pratello, reputato più o meno matto. Uno che si era rovinato nonostante l'intelligenza, perchè non aveva voglia di fare un cazzo. Un veneto di Asiago, ombroso, sempre incazzato col mondo... che mi detesta. Mi reputa proprio un coglione. Per lui sono il bel Mimì. Ma io mi attacco come una cozza a Rigoni, subisco totalmente il suo fascino, più lui mi tratta male e più io lo amo.
Rigoni all'epoca non faceva niente, aveva avuto un'osteria lì al Pratello che poi però non aveva avuto voglia di portare avanti; aveva lavorato in fiera pero non aveva voglia di lavorare in fiera; ogni tanto prendeva dei lavori ma... non faceva un cazzo. Mi piaceva da morire ascoltarlo parlare, ti incantava, aveva sempre uno sguardo personale sul mondo e sulle cose. Era come se il mondo improvvisamente apparisse. Tutto quello che ti circondava e che magari ti annoiava, ora invece ti sembrava meravigliosamente nuovo, diverso. Entrammo nella sua orbita come vassalli".

11/08/10

Anteprima / 12



"La prima apparizione di Leo fu durante la festa del Pratello. Nessuno lo conosceva. Lui comparve con due travestimenti, sostenendo di avere un fratello gemello. Interpretava proprio due personalità diverse, una coppia di fratelli rumeni o qualcosa del genere. Si presentava con una personalità, socializzava con le persone e poi spariva. Tornava con un altro travestimento e cominciava a cercare il fratello, e la gente gli credeva. Poi scompariva e tornava vestito da Batman, poi si ripresentava ed era Hitler, poi era un torero... era una cosa completamente folle. Non dormiva mai, si cibava di scatolette di pelati che buttava giù tutte d'un colpo.
Lui e Mimì li ricordo già insieme dall'epoca, si sono prediletti fin da allora. Ma Mimì dice che non puoi essere amico di Leo, che nonostante sia tuo amico da vent'anni, se ti vede agonizzante per strada e però ha da fare un'altra cosa lui ti lascia lì."

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