30/11/12

3. Tom Zé. Tropicália Lixo Lógico (Passarinho).





























Destinato in area "pop" come segno di speranza in un mondo migliore, scusate l'enfasi. Un mondo in cui chi ascolta musica sia in grado di elaborare oltre Ligabue e Biagio Antonacci; in cui Antônio José Santana Martins e quelli come lui non debbano sempre passare per i geni pazzarielli che fanno musica difficile, ma anzi siano protetti e riveriti. Perché in fondo quelle di Tropicália Lixo Lógico sono canzoni, solo che in ognuna ce ne sono tre, quattro, cento. Tutte belle. Tanto dadaiste e bislacche - parliamo di uno dei pilastri del tropicalismo brasiliano, per chi arrivasse ora - quanto giocose, gioiose, frizzanti. Ricche come intere discografie, smontate e rimontate davanti ai nostri occhi da uno Zé beffardo e aperto verso l'esterno come non mai, in forma smagliante nonostante i 76 anni suonati. In quello che ha tutta l'aria di essere il suo miglior disco da quando ha ricominciato a farne. Almeno. (Rumore n.250)

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