13/06/08

Recuperi / 2



Tutto comincia tra graffiti e scuola, botte tra writers e bevute di Peroni, metal e rave illegali, punk e vita di strada nei quartieri. Gel, Cole e Metal Carter sono il primo nucleo dei Truceboys, rappano per gioco sulle basi americane a casa di Kimo, il dj. “Pian piano, riascoltandoci, capimmo che avevamo da dire qualcosa di originale, di diverso dal resto del rap italiano dell'epoca. Volevamo metterci in gioco. Così, inesperti e quasi frettolosi, registrammo il nostro primo mini, e cominciammo a fare live in modo quasi frenetico” (Metal Carter).
Da quel cd omonimo a Sangue (2003) passa solo un anno. Ma basta a delineare in modo netto il profilo del gruppo, le fondamenta di un'attitudine. Cruciale l'arrivo di una quarta voce, Noyz Narcos. “È lui che ha portato il filone horror vero e proprio, dando i connotati macabri al gruppo. Noi abbiamo sempre avuto una cultura da b-movie, lui l'ha fatta propria e ampliata” (Gel). Le cose si fanno truci per davvero insomma, e intorno al nucleo comincia a prendere forma il Klan, con una produzione discografica sparsa che da parallela diverrà centrale. (continua)

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