01/05/09

Sono come tu mi vuoi

Appena passato sotto la mia finestra uno spezzone studentesco di ritorno dal corteo.
Effetto "macchina del tempo" intatto, tutto pare identico a quando ci stavo io anni fa, ma registro con piacere il fatto che dalle casse del furgone non arrivi nè quella che fa "Noi stiam con chi lavora" dei Fratelli di Soledad, nè O' Zulu in qualunque sua configurazione.
Da qui a dire che i movimenti hanno finalmente trovato (o creato, se non chiedo troppo...) nuove parole d'ordine, nuove forme di espressione o nuovi interpreti delle loro istanze ce ne passa, e il pezzo è francamente orrendo, lunghissimo e di una banalità quasi commovente. Ma volevo comunque dirlo.
Poi scopro che è una canzone dei Modena City Ramblers (bocciati a prescindere, tra l'altro, per non aver mai stroncato sul nascere e violentemente la tendenza dei fan a chiamarli "i Modena") e sono io se dio vuole a non averla mai sentita.
Hasta la victoria, forse.
Buon Primo Maggio.

1 commento:

JR ha detto...

ti informo che massimo ghiacci dei modena e' candidato in una lista a supporto del candidato sindaco antonella spaggiari.
non sai chi e' vero?

leggi qua
http://sinistraeverdi.blogspot.com/2009/05/la-sfida-fra-delrio-e-la-spaggiari.html


l'articolo era sulla repubblica di ieri


chissà se ha lo stesso sapore cantare bella ciao dopo che te la fai con gli amici dei piduisti

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