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29/07/11

Fiorentini!

Mercoledì prossimo, 3 agosto, sono a Firenze.
Alle 19, al Cortile delle Oblate, discorro con Emidio Clementi sul tema "Fra radici e globalizzazione il rock si esprime nella propria lingua, quale collocazione nel panorama internazionale?".
A seguire, reading dello stesso Emidio Clementi con Stefano Pilia.
A seguire seguire, dj set del sottoscritto in luogo da definirsi. Dettagli a breve.

15/12/10

2. MASSIMO VOLUME. Cattive Abitudini (La Tempesta).


Un sogno che diventa ipotesi e quindi realtà. Un percorso partito dalla riunione del 2008 a Torino, e fattosi via via più solido con l'accumularsi di altri concerti, un album dal vivo e la riproposizione integrale del classico Stanze nella loro Bologna, quest'anno. I Massimo Volume – per chi non c'era: noise-rock di matrice sempre più post e testi recitati fra poesia e racconto breve; uno dei gruppi italiani più importanti degli anni '90, e di sempre; l'ultimo o quasi a far genere a sé, e a cambiare vite all'istante facendolo – esistono di nuovo, le prove sono troppe.
La più recente è un album realizzato alla vecchia maniera. Più o meno come lo fu, facendo di necessità virtù da bravi fuorisede, il caro vecchio Stanze di cui sopra, nel 1993: registrazione dal vivo in studio, tutti insieme, su un otto tracce analogico; missaggio su un due tracce a bobine. Niente computer. Lo scenario migliore per apprezzare di nuovo la determinazione feroce dei Massimo Volume d'annata, la coesione di una macchina oliata come e più di allora, e l'eccellenza della nuova formazione, nella quale brilla da quella sera torinese anche Stefano Pilia, giovane asso della scena sperimentale internazionale.
Lo sconto al vertice fra la sua chitarra e quella di Egle Sommacal è uno spettacolo elettrizzante. L'incognita era lì, nella coesistenza dei due talenti e nella fruttuosità del loro incontro. La creatività ritmica di Vittoria Burattini e la scarna potenza del basso di Emidio Clementi le ricordavamo, così come naturalmente ricordavamo – sembra davvero la più superflua delle precisazioni – le parole dello stesso Mimì.
Cominciassimo a citare non finiremmo più e rovineremmo la sorpresa. Ma raramente sono sembrate così organiche, così poco appoggiate sopra la musica. Che dal canto suo non sarà nuovissima in senso assoluto, ma è fresca e vibrante in senso relativo. E non solo: cose solari come La bellezza violata i Massimo Volume non le hanno mai fatte; i cori senza parole che sollevano gli otto minuti ipnotici di Mi piacerebbe ogni tanto averti qui, poi! Fausto è splendida musicalmente, ma testo ed enfasi sono manna per chi non ama quelle che Clementi stesso chiama “clementate”. Compensa Litio, urgente e tormentata, 3'34” brucianti che vanno dritti fra gli inni del gruppo: Stanze vent'anni dopo, in ogni senso. “Leo, è questo che siamo?” senza punto interrogativo. Fuoco per nulla fatuo.
(Rolling Stone n. 84)

03/11/10

Errata corrige, tutto qui

Avendo trovato da solo qualche refuso ed avendomene citati altri i lettori del libro, attrezzerei un post per raccoglierli tutti. Nell'attesa di segnalazioni, comincio io con il mas clamoroso.

Pagina 337: il terzo album dei Massimo Volume si intitola Da qui, naturalmente, e non Lungo i bordi.

13/10/10

Anteprima / 29

Da oggi, Cattive Abitudini è ascoltabile in streaming sul sito di Rockit (qui i testi).
Sabato esce nei negozi, in cd o in doppio vinile, edito da La Tempesta.
Domani esce in libreria Tutto qui - La storia dei Massimo Volume, la mia biografia, per Arcana.
"È fatta" (cit.)

04/10/10

Anteprima / 28


"Ero a San Benedetto, e andai al cinema con la mia ragazza e degli amici. Sapevo che loro stavano facendo la colonna sonora per il film di Infascelli, ma non sapevo che il film fosse uscito. Al momento dei provini ne parte uno con montaggio molto veloce e hollywoodiano; di solito i provini dei film italiani erano abbastanza melensi, questo invece era molto serrato. Sentii la musica e mi venne un colpo: “Porca puttana, questo è il pezzo mio!”, e dissi al mio amico: “Guarda ‘sti stronzi di americani, mi hanno fregato. Mannaggia, gli devo fare causa!”. Poi vidi scritto “Alex Infascelli” e dissi: “Ah, è uscito il film”. Il suono lo avevo riconosciuto subito! Mi faceva incazzare, non pensavo che uno potesse da là venire a copiare noi qua. Pensavo: “Ma come cazzo hanno fatto a farlo uguale? Non può essere!”. Sicuramente eravamo riconoscibili."

28/09/10

Anteprima / 26


Per qualche oscura ragione, Rolling Stone di ottobre è uscito a Bra (da questo momento chiamata "The city of Bratherly love")  ma non a Torino, dove gli edicolanti rispondono con aria smarrita: "Ci vorrà almeno un'altra settimana".
In ogni caso, ci trovate una gustosa anteprima di Tutto qui - nella quale si parla del bizzarro legame fra Ligabue e i Massimo Volume - e la mia recensione di Cattive Abitudini.

23/09/10

Anteprima / 24



"Quando accendevamo le casse dell’impianto Umberto diceva sempre: “Mettilo al massimo volume, mettilo al massimo volume”. Alla fine ne uscì fuori il nome. Non piacque a nessuno, ma ci rimase addosso. Per un breve periodo ci chiamammo Santadog, da un’idea mia, e ci facemmo anche un concerto a Bologna, ma a Vittoria non piaceva e tornammo indietro. Tenevamo un po’ mussolinianamente a non lasciarci sopraffare dall’inglese, volevamo che fosse un progetto italiano. Magari eravamo derivativi musicalmente, ma ci piaceva che fosse comunque tutto nella nostra lingua. Questo non fu mai in discussione".

20/09/10

Anteprima / 23


"Vivevamo in una casina di sessanta metri quadri in cui io e lui dormivamo insieme nella stessa stanza, in due lettini quasi affiancati, e in un'altra microstanza stava Rigoni. Che faceva orari assurdi, si svegliava alle cinque del pomeriggio e tornava a casa alle sei di mattina. Più tutto un viavai di persone. Spesso non chiudevamo neanche la porta, c'era sempre qualcuno che ci chiedeva ospitalità e dormiva nel corridoio, perché il posto non c'era. Una tecnica molto buona inventata da Mimì, per svuotare la casa quando ce la ritrovavamo piena di gente, era di lanciare un 'Andiamo a bere una birra!'. Uscivamo tutti, noi ci bevevamo la birra al volo e ce ne tornavamo a casa da soli."

17/09/10

Anteprima / 22


"Saint Jack è un film di Peter Bogdanovich, e in quelle frasi del testo c'è un po' il senso che volevo dare al disco. Danno l'idea di un set cinematografico dove niente è vero fino in fondo, dove si sta lì ma sia il bene sia il male sono finti. C'è quel senso dietro Club Privé. Saint Jack è un film di inseguimenti: la vittima viene inseguita, ma chi la insegue non ci crede nemmeno. Non ci sono morti. Volevamo una cosa di cartapesta, una finzione ben fatta. Voluta, dichiarata. Ma non ci riuscì, non la centrammo".

14/09/10

Anteprima / 21


"Un brano finiva con un larsen lunghissimo, il fonico dopo dieci secondi fermò il registratore: 'Basta con sto larsen', e noi: 'No porca puttana!'. Lì vicino c'era una Coop, per pranzo ci facevamo fare i panini al salame e li mangiavamo nel parchetto, la sera tornavamo a casa.

12/09/10

Anteprima / 20


A grande richiesta, visto l'accumularsi di commenti negli altri post: il 14 ottobre esce in libreria Tutto qui - La storia dei Massimo Volume (Arcana), il primo libro mai scritto sul gruppo e il primo libro mai scritto dal sottoscritto. Scusate le ripetizioni.
Prezzo e numero di pagine sono ancora da definire, così come è evidentemente un errore il fatto che sui siti di vendita online venga indicato come autore del libro tale Andrea Pomino.
Una notizia certa invece è che il libro - così come il nuovo, bellissimo album dei Massimo Volume - verrà presentato a Ferrara il 31 di ottobre, alle 19 presso il circolo Zuni, presenti l'autore e il gruppo, e concerto a seguire presso la Sala Estense.
Un'altra notizia certa è che un pezzettino del libro sarà in anteprima esclusiva su Rolling Stone di ottobre.
Altre notizie sul libro e sulle presentazioni a seguire.

03/09/10

Anteprima / 19



01. Robert Lowell
02. Coney Island
03. Le nostre ore contate
04. Litio
05. Tra la sabbia dell'oceano
06. Avevi fretta di andartene
07. La bellezza violata
08. Invito al massacro
09. Mi piacerebbe ogni tanto averti qui
10. Fausto
11. Via Vasco De Gama
12. In un mondo dopo il mondo

21/08/10

Anteprima / 18



"Una grossa mano ce la diede Kaba, che alla fine prese in mano la situazione. Lui era anche un musicista, per fortuna. Aveva iniziato con Vasco Rossi. 'Con Rossi', come lo chiamava lui, '...quando Rossi andava in giro col Pallas'."

19/08/10

Anteprima / 17



"Rimasi comunque stupito dal fatto che avessero scritto qualcosa, che mi avessero citato. Mi aspettavo di essere cancellato come nelle foto dell'Unione Sovietica. Fecero malissimo a fare anche il minimo accenno a me: avevano fatto trenta, potevano fare trentuno".

16/08/10

Anteprima / 16



"Egle è un nome da donna. Sembra che mio padre, a Lignano Sabbiadoro o in una località turistica simile, fosse rimasto colpito da questo albergo 'da Egle', non ponendosi il problema. A me è sempre piaciuto un casino, fin da piccolo, era quasi un vanto. È un nome da donna d'altri tempi, da zia, da nonna. A Bologna c'era una famosa puttana che si chiamava Egle. Mia sorella invece si chiama Vania, che volendo è anche un nome da uomo. È strano, perchè uno si immagina che i miei genitori siano chissà che fricchettoni, e invece sono delle brave persone normalissime, senza colpi di testa. Si sono scatenati in sede di battesimo, evidentemente".

14/08/10

Anteprima / 15



"Un vero avvenimento era la gara automobilistica Ascoli-San Marco di regolarità su strada, tre giorni in cui le auto arrivavano e giravano per la città. Non vedevo l'ora di sentire questi rombi di motore pazzeschi."

13/08/10

Anteprima / 14



"Aveva una cultura di riferimento che io non avevo. Io avevo quella di mio padre e della sua biblioteca, anche se qualche libro me lo censurava. Mi ha censurato I fiori del male, mi ha censurato Ovidio… i primi che sono andata a leggere, naturalmente. O forse li avevo già letti prima ancora che me li censurasse."

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